img b2eyes marzo 2020

Come ottimizzare i tempi durante l’emergenza

“Se continui a fare quello che hai sempre fatto, continuerai a ottenere ciò che hai sempre avuto” Warren G. Bennis, esperto americano di leadership

 

È un periodo complesso per il nostro paese: le misure adottate dal governo per contrastare l’epidemia di coronavirus hanno costretto molte attività a ridurre il personale presente in negozio oppure gli orari di apertura al pubblico, se non a decidere per la chiusura del punto vendita. Siamo consapevoli che stiamo lottando per preservare la salute nostra e degli altri, che viene prima di ogni altra cosa. La buona notizia è che gli imprenditori ottici sono attivi e
nessuno si sente in vacanza. Hanno capito che ogni momento di crisi contiene delle opportunità da cogliere, così hanno iniziato a mettersi al lavoro e a prepararsi alla ripresa, speriamo tutti, imminente.

Questo tempo di riflessione è davvero una grande occasione che, nella nuova situazione di mercato di cui abbiamo già parlato ampiamente, non dobbiamo lasciarci sfuggire. La strategia di soluzione delle crisi, da quelle personali a quelle delle nazioni, è stata anche recentemente oggetto di approfonditi studi: alcuni concetti mi sembra che siano perfettamente applicabili  anche alla realtà del commercio. La situazione di crisi è notoria per cui il suo riconoscimento, che è il primo passo, è già avvenuto. Un ulteriore step è il riconoscimento della propria responsabilità personale: dobbiamo pertanto chiederci in cosa abbiamo mancato e accettarlo. Tutte le crisi sono abbastanza complesse, ma nessuna crisi è veramente globale: occorre perciò individuare e circoscrivere quello che va cambiato, perché bisognerà nel contempo salvaguardare ciò che, in quanto valido, non deve essere invece mutato. Bisogna, poi, fare un’autovalutazione onesta e puntuale di se stessi e della propria azienda. In questo modo avremo capito quali sono i punti da cambiare e su cui lavorare. Tra gli aspetti che dovranno essere attentamente considerati ci saranno certamente, perché cruciali in ogni azienda, formazione, comunicazione con i propri clienti per rassicurarli e per farli sentire vicini e un migliore utilizzo della tecnologia. Attraverso lo smart working si possono tenere videoconferenze con consulenti, fornitori e formatori per approfondire e migliorare le proprie conoscenze, studiare e definire nuove azioni e strategie. Il contatto con i  clienti lo si può conservare con un migliore utilizzo dei social come Facebook e Instagram, raccontando la propria quotidianità e offrendo consegne a domicilio laddove è possibile.

Dagli organizzatori di Mido, ad esempio, in seguito al posticipo delle date di febbraio, è stata messa a disposizione degli ottici una piattaforma digitale che favorisce il contatto tra cliente e fornitore, permette di visionare le nuove collezioni di occhiali e di altre merceologie della filiera ottica, creando così business. Inoltre i fornitori di oftalmica e di servizi hanno trasformato in webinar tutti i contenuti relativi alle loro novità, in termini di prodotto ma non solo, che sarebbero state presentate fisicamente a Mido. Ricordiamoci, infine, che per portare una crisi a una soluzione positiva occorrono sempre due doti: la pazienza e la flessibilità.

 

[articolo apparso su B2Eyes Magazine 3/20]

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